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		<title>Comunicare il cibo, cambiando la prospettiva. - Historique des versions</title>
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		<title>Tvsoap54 : Page créée avec « Il ruolo principale della comunicazione era quello di far conoscere il prodotto che una azienda produceva. Con il tempo quel ruolo si è modificato diventando più strumen... »</title>
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				<updated>2017-01-11T10:40:28Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Page créée avec « Il ruolo principale della comunicazione era quello di far conoscere il prodotto che una azienda produceva. Con il tempo quel ruolo si è modificato diventando più strumen... »&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nouvelle page&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Il ruolo principale della comunicazione era quello di far conoscere il prodotto che una azienda produceva. Con il tempo quel ruolo si è modificato diventando più strumento di plagio e di induzione di bisogni. Con il tempo però si sta sempre più assistendo a un risveglio del consumatore, a una presa di coscienza “del peso delle proprie scelte”, a una maggiore consapevolezza e conseguente rifiuto dei messaggi di una  comunicazione “ingannevole”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo le vecchie tecniche di comunicazione diventano sempre più inutili e devono subire una trasformazione, un evoluzione, occorre un cambio reale di prospettiva e di proposta. Deve finire l’[http://www.sistemieconsulenze.it/comunicazione-aziendale/ comunicazione aziendale arezzo] ostinata lotta alla caccia del nuovo cliente, o realisticamente, visto che poi le aziende vogliono ampliare il proprio parco clienti, si deve cominciare a comprendere che questo punto non può essere l’unico obiettivo della comunicazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il consumatore oggi è più consapevole del peso delle sue scelte. Se è quindi vero che la comunicazione viaggia ancora su canali persuasivi, talvolta anche funzionanti, si vedano le attuali campagne, ad esempio, della birra sia Italiane che estere, è indubbiamente il momento di creare un percorso parallelo che parli a questi nuovi consumatori consapevoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un aspetto fondamentale è anche quello relativo alle politiche,  alla progettazione ed al miglioramento dei prodotti da parte delle aziende tramite investimenti in ricerca e  conformità nonché certificazione a  standard relativi a lla Sicurezza ed Igiene alimentare, tracciabilità,  alle performance Ambientali, etiche sostenibili,…&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Personalmente ritengo indispensabili i seguenti punti per realizzare una comunicazione efficace e vincente nel settore food:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
    Un piano di comunicazione organico e integrato con il piano marketing ed operativo dell’azienda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi comunica deve conoscere come “funziona” l’azienda, quali sono le fasi di produzione, le criticità, i plus, le materie prime utilizzate, da dove vengono, chi le lavora, con quali macchinari ect. Discorso che può far esclamare: è ovvio! Purtroppo nella pratica non accade questo, i vari organismi dell’azienda, lavorano separatamente e cmq se anche lavorano insieme non accade quasi mai in maniera continuativa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
    La comunicazione deve essere coordinata e programmata nel tempo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ovvio anche questo, ma nella realtà la comunicazione food viene realizzata a spot estemporanei, che tengono presente non tanto l’identità dell’azienda e del prodotto ma il fine per cui la comunicazione viene pensata e realizzata. Se si pensa al recente evento di Expo Italia, si potrà ricordare come tutta la comunicazione fosse indirizzata al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita!” e, se si è analizzata in maniera approfondita la  questione, si dovrà ammettere che spesso l’identità aziendale o del prodotto era molto penalizzata, alcune volte addirittura incastrata e schiacciata nel tema principale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come realizzo le mie immagini seguendo le linee guide precedenti?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando sviluppo un progetto le immagini hanno un ruolo fondamentale, che si tratti di fotografie o video. Il mio approccio fotografico e narrativo si sviluppa su tutti i punti precedentemente elencati, e si evolve ampliando il panorama percettivo attraverso una tecnica che chiamo “sensoriale”, dagli studi che ho fatto sul marketing classico sensoriale, ovviamente anche qui, ribaltando il concetto: non cerco di stimolare i sensi dell’eventuale cliente ma con delle tecniche, testate negli anni, stimolo i miei per creare fotografie “ritratto” del prodotto, luogo, servizio, azienda, che sto fotografando e che partono dalle emozioni che vivo.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Tvsoap54</name></author>	</entry>

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